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Efficienza energetica + 2% nel 2022. Per raggiungere net zero al 2050, obiettivo + 4% annuo fino al 2030

Il rapporto Energy Efficiency 2022 redatto dall’International Energy Agency mostra un dato positivo per l’efficienza energetica: nel 2022, a livello globale, l’utilizzo di l’energia è stato più efficiente del 2% rispetto al 2021.

Il dato è positivo, ma secondo le previsioni dell’Agenzia non basta: se l’obiettivo è la decarbonizzazione al 2050, l’incremento in termini di efficienza energetica dev’essere di almeno il 4% ogni anno, per i prossimi 8 anni.

C’è da augurarsi che il trend positivo prosegua. La crisi energetica che stiamo attraversando ha spinto istituzioni, imprese e famiglie a fare i conti con costi energetici difficilmente sostenibili e quindi a puntare maggiormente sull’efficienza energetica. Si sta lavorando molto anche sull’informazione, con campagne di sensibilizzazione che guidano milioni di utenti verso un utilizzo più consapevole dell’energia.

A livello globale, gli investimenti pubblici e privati nell’ambito dell’efficienza energetica non sono mai stati così alti: nel 2022 si è toccata la quota di 560 miliardi di dollari.

Con 1.000 miliardi di dollari spesi tra il 2020 e il 2022, gli investimenti nel settore dell’efficienza energetica rappresentano il 66% della spesa globale in materia di energie rinnovabili e ripresa post-pandemia.

Dal report emerge che non sono solo i Paesi con le economie più forti ad aver accelerato sull’efficienza energetica (Stati Uniti, con il US Inflation Reduction Act; l’Unione Europea con il REPowerEU Plan e il Giappone con la Green Transformation “GX” Initiative): i Paesi emergenti e in via di sviluppo stanno introducendo regolamenti edilizi sempre più incentrati sull’efficienza energetica.

Il primo cambiamento che non può sfuggire nemmeno ai non addetti ai lavori – suggerendo che qualcosa sta cambiando – è la sempre più diffusa elettrificazione dei mezzi di trasporto e del riscaldamento: oggi, a livello globale, una nuova automobile su otto è elettrica. Per quanto riguarda il cambio epocale negli impianti di riscaldamento, in Europa nel 2022 sono state installate 3 milioni di pompe di calore, che sono diventate l’opzione preferita, in quanto consente un significativo abbattimento dei consumi e quindi dei costi.

I dati del report del 2022 sono tutto sommato incoraggianti. È necessario non abbassare la guardia, ma siamo fiduciosi che gli innumerevoli feedback positivi in termini di risparmio energetico ed economico e di riduzione delle emissioni di CO2, convinceranno sempre più le istituzioni, le aziende e le famiglie a investire in interventi di efficienza energetica che possono fare la differenza.